Esenzioni parziali

Hanno diritto a tale esenzione (esclusivamente per le prestazioni correlate alla patologia accertata e certificata) le seguenti categorie:
soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e  somministrazioni di emoderivati di cui all’art. 1 legge 210/92;
diagnosi precoce dei tumori (ex art.35 comma 4 Legge 388/2000);
affetti dalle forme morbose o condizioni elencate dal Decreto Ministeriale 28.05.1999, n. 329;
invalidi di guerra dalla VI alla VIII categoria titolari di pensione diretta vitalizia;
invalidi del lavoro con invalidità inferiore ai 2/3 - dall’1% al 66% di invalidità;
invalidi di servizio dalla VI alla VIII categoria;
infortunati sul lavoro o affetti da malattie professionali (esenzione limitata al periodo d’infortunio/malattia);
prestazioni di cui all’art. 1, c. 4 e 5 del D.L.vo 29.04.1998, n. 124: interventi e campagne di prevenzione collettiva autorizzate dalla Regione o dal Ministero della sanità; prestazioni che derivano da obblighi di legge;
prestazioni disposte nel prevalente interesse della collettività (ad esempio: atti di donazione di sangue,  organi  e tessuti, interventi di medicina scolastica, interventi specialistici di neuropsichiatria infantile – in  stretta connessione con le strutture sociali – prestazioni rivolte a soggetti che frequentano il SerD su  prescrizione/proposta del SerD, prestazioni rivolte a soggetti affetti da Hiv o sospetti Hiv);
vittime di atti di terrorismo e delle stragi di tale matrice con invalidità permanente inferiore all'80%, nonché i familiari di tutti gli invalidi;
vittime di atti di terrorismo e delle stragi di tale matrice (inclusi i familiari dei deceduti) limitatamente al coniuge e ai figli e, in mancanza dei predetti, ai genitori (ex art. 5 co. 6 del D.Lgs. 124/1998 e L. n.206/2004); vittime “del dovere e categorie equiparate” con invalidità permanente inferiore all'80%, nonché i familiari di tutti gli invalidi vittime “del dovere e categorie equiparate” (inclusi i familiari dei deceduti) limitatamente al coniuge e ai figli e, in mancanza dei predetti, ai genitori (ex L. n. 266/2005 art. 1, c. 563 e 564 e D.P.R. n. 243 del 7/07/2006);
DM 10.09.98 “Protocollo sulla gravidanza”;
DM 18.02.82 “Protocollo sulla medicina dello sport – soggetti minori di anni 18 che si avviano all’attività  sportivo–agonistica”;
DM 18.05.2001 “Regolamento di istituzione della rete nazionale delle malattie rare e di esenzione dalla  partecipazione al costo delle relative prestazioni sanitarie”;
per Morbo Celiaco;
per Morbo di Sjogren.
Ultimo aggiornamento: 13-10-2015