Home > Archivio News > Epatite C, uno studio dell’Angelo su 11 mila ricoverati rivela che le persone affette sono più del previsto

Epatite C, uno studio dell’Angelo su 11 mila ricoverati rivela che le persone affette sono più del previsto

giovedì 03 Settembre 2020

Uno studio degli specialisti dell’ospedale dell’Angelo su oltre 11 mila persone transitate nei reparti chirurgici, evidenzia che l’infezione da virus dell’epatite C è molto più diffusa di quanto si ritenga. “L’indagine, realizzata dai medici della Gastroenterologia di Mestre con la collaborazione dei colleghi del Laboratorio analisi e della Microbiologia, è stata effettuata su una vasta platea di persone ricoverate nell’area chirurgica dell’ospedale - spiega il direttore generale dell’Ulss 3 Serenissima Giuseppe Dal Ben - . Questo conferma l’importanza dell’ospedale di Mestre non solo per l’eccellenza delle sue cure, ma anche per la qualità dei suoi specialisti, in grado di ideare e farsi promotori di studi scientifici e di buone nuove pratiche”. L’indagine è diventata così uno studio scientifico validato. A conferma della sua importanza è stata accolta da uno dei più prestigiosi congressi internazionali di Epatologia, quello organizzato dalla Società europea per lo studio del fegato, dove è stata presentata in questi giorni. Lo studio ha dimostrato che su oltre 11 mila ricoverati il tasso di positività si è attestato sul 2,2%, contro una prevalenza, per il nostro territorio, stimata attorno allo 0,7-1%. “La prevalenza di questa infezione è dunque superiore a quella attesa - sostiene il primario Alessandro Caroli, che ha ideato e diretto lo studio scientifico -. La  maggioranza dei pazienti identificati non era al corrente dell’infezione, che spesso decorre subdola e senza sintomi . La nostra proposta è quindi di attivare in tutti gli ospedali lo screening per il virus dell’epatite C al momento del ricovero, per identificare i portatori del virus e riuscire poi a trattare ed eliminare una fetta consistente di questa infezione”. Il passo successivo quindi, una volta individuati i pazienti affetti, è quello della terapia. La cura del paziente con epatite C è molto più semplice ed efficace rispetto al passato, grazie ai nuovi antivirali ad azione diretta: “Si tratta di una terapia molto semplificata (una compressa al giorno) e di breve durata (dai due ai tre mesi), sostanzialmente  priva di effetti collaterali e di grande efficacia (nel 99% dei casi comporta l’eliminazione del virus)” dice il primario. Fino a poco tempo fa il costo dei farmaci necessari era proibitivo (si parla di decine di migliaia di euro) e per questo la terapia era riservata solo ai malati più gravi. "Ma ora il  costo si è fortemente ridotto e alla terapia anti epatite C possono essere sottoposti pressoché tutti i pazienti, rispondendo all'indicazione dell'Organizzazione mondiale della sanità che ha invitato tutte le realtà sanitarie a strutturare delle procedure per giungere all’eliminazione completa di questa infezione". Da qui, l’idea di partire proprio dagli ospedali: “Il nostro studio ha dimostrato che i pazienti ricoverati rappresentano una parte di popolazione facilmente indagabile, con costi molto inferiori a quelli di uno screening effettuato nel territorio. Basta inserire questo semplice test nel complesso degli esami a cui viene sottoposto il paziente al momento del ricovero. I risultati arrivano in un giorno ed è poi possibile valutare rapidamente il paziente e avviarlo alla terapia”. Recentemente il reparto di Gastroenterologia dell’ospedale dell’Angelo è stato selezionato anche dall’università di Padova, che lo ha designato ufficialmente come sede di frequenza degli specializzandi in malattie dell’apparato digerente, in particolare per quanto riguarda il training endoscopico. “Sicuramente è un attestato di stima e apprezzamento nei confronti del lavoro svolto da questa unità operativa" sottolinea il primario. Cinque gli specializzandi che ogni anno affiancheranno, uno alla volta, i medici dell’équipe del dottor Caroli: "Abbiamo già ottimi riscontri. Sono preparati e volenterosi”.



 
Ricerca nel sito