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​Dermopigmentazione del capezzolo: la Breast Unit avvia un nuovo servizio con AVAPO e Trifoglio Rosa

sabato 09 Aprile 2022
Si avvia da oggi all'Ospedale dell'Angelo, presentato con un breve incontro tra gli enti che lo hanno reso possibile, il nuovo servizio di dermopigmentazione di areola e capezzolo per le donne operate al seno. "Dopo l'intervento di mastectomia radicale - spiega il Primario della Breast Unit, il dottor Guido Papaccio - si avvia per le pazienti il percorso della ricostruzione del seno, fondamentale nel recupero psicologico e sociale di una donna che ha dovuto lottare contro il tumore. Per le pazienti selezionate, la dermopigmentazione medica di areola e capezzolo conclude non solo questo percorso ricostruttivo, ma tutto l'iter diagnostico-terapeutico, ed ha quindi un importantissimo impatto psicologico".  
La dermopigmentazione di areola e capezzolo viene offerta alle pazienti, nella sede dell'Ospedale dell'Angelo, dall'Ulss 3 Serenissima insieme alle due associazioni Fondazione AVAPO Onlus e Trifoglio Rosa Mestre APS. La tecnica esclusiva prevede la ricostruzione del complesso areola capezzolo attraverso un tatuaggio tridimensionale che è in grado di produrre un eccellente risultato estetico con il minimo della invasività e in ambiente ambulatoriale. La prestazione viene offerta alle pazienti a titolo gratuito.
Durante la presentazione del servizio, Stefania Bullo, Presidente della Fondazione AVAPO, ha inteso inserirlo all'interno dell'attività più vasta: "La nostra Fondazione, costituitasi nel 2012 per volontà dell’Assemblea dei Soci di Associazione AVAPO Mestre, organizza da tempo - ha sottolineato - varie attività a sostegno del malato oncologico, in materia psico-oncologica e nel campo nutrizionale. Il progetto 'Insieme sulla stessa barca', all’interno del quale è inserita la dermopigmentazione medica del CAC, intende farsi carico della persona che si ammala in modo olistico, sottolineando l’importanza di considerare, accanto alle attività di tipo prettamente sanitario, una gamma di bisogni ben più ampia che prenda in considerazione aspetti emotivi, relazionali legati alla vita di coppia e sociali fortemente alterati dalle cure resesi necessarie per contrastare la malattia oncologica, ma di grande rilevanza nel condizionare il percorso di guarigione e la ripresa della vita nella sua quotidianità".
"Si tratta di un nuovo importante traguardo per l’Associazione Trifoglio Rosa APS - ha sottolineato la Presidente, Cristiana Csermely - che, in collaborazione con Fondazione AVAPO Onlus, sta già conducendo un progetto di aiuto a favore delle donne colpite da patologia oncologica al seno, che consiste nell’offrire sostegno psicologico, assistenziale e previdenziale a coloro che ne fanno richiesta. In questo contesto hanno già usufruito di questo spazio circa 80 pazienti. Dal mese di ottobre scorso, è stata infatti istituita presso la sede di Fondazione AVAPO l’apertura bisettimanale di uno sportello gestito da volontarie dell’Associazione Trifoglio Rosa, a cui accedere per richiedere informazioni ed effettuare un primo momento di incontro volto ad accogliere specifiche richieste di aiuto".
Per ogni ulteriore informazione, lo sportello rosa di Fondazione AVAPO e Trifoglio Rosa Mestre APS è a disposizione all'indirizzo trifogliorosa@fondazioneavapo.it e al numero 351.6893866.
 
 
In occasione della presentazione del servizio presso l'Ospedale dell'Angelo, il Priorato Generale d’Italia dell’Ordine Sovrano Militare del Tempio di Jerusalem 1804 - il maggior gruppo templare europeo - ha inteso conferire agli enti promotori, Ulss 3 Serenissima, Fondazione AVAPO e Trifoglio Rosa Mestre APS, l’onorificenza della Medaglia di San Giovanni al Merito. Si tratta di un attestazione "di benemerenza e stima per la sempre pronta generosità, l’amore per il prossimo e l’aiuto sempre dimostrato delle situazioni di fragilità, di malattia e di pandemia, dimostrando grandi dote umane e diventando un esempio da seguire ed ammirare".
 
 
Tumore al seno, mastectomia radicale e attività della Breast Unit aziendale
In Italia una donna su dieci (circa 47.000 nuovi casi anno in Italia) incontra il tumore alla mammella nel corso della sua vita. Circa il 35% di queste donne subiranno un intervento chirurgico di mastectomia e ricostruzione immediata.
Nel 2021 sono stati 1001 i ricoveri di donne operate al seno dalla Breast Unit dell'Ulss 3 Serenissima, che ha quindi fatto registrare numeri superiori a quelli dell'anno precedente, e superiori anche a quelli che venivano realizzati nell'epoca pre-Covid19. Questi risultati evidenziano un'attività diffusa, attraverso i diversi ospedali, su tutto il territorio, grazie al modello di équipe itinerante, che affronta quindi una casistica varia, e notevole per quantità.
Secondo i criteri di qualità indicati dal Gruppo Italiano Screening Mammografico, il GISMa, vengono soddisfatte, con percentuale superiore all'80%, le indicazioni riguardanti l’esecuzione delle cosiddette mastectomie con conservazione di cute e capezzolo e della ricostruzione immediata; anche il numero delle complicanze si attesta positivamente sotto la soglia del 3,5%, quindi in un livello ottimale.
La Breast Unit dell'Ulss 3 Serenissima vanta anche un altro risultato di eccellenza: ben 200 delle 250 donne sottoposte a mastectomia, cioè all'asportazione di tutto il seno, sono state contemporaneamente sottoposte all'intervento ricostruttivo. A permettere questo risultato è l’evoluzione della collaborazione all’interno della Breast Unit tra l'unità di Chirurgia senologica e la Chirurgia plastica. Ogni singolo caso viene discusso collegialmente: sia l’intervento chirurgico demolitivo e ricostruttivo, sia eventuali terapie successive, vengono ritagliati sulla singola paziente nel necessario obiettivo di una personalizzazione della terapia.
Tutte le più avanzate tecniche di ricostruzione mammaria sono praticate dalla Breast Unit dell’Ulss 3 Serenissima, che è l’unico centro autorizzato a livello regionale alla ricostruzione con derma da banca dei tessuti, e condivide la maggior casistica operatoria, assieme all’Istituto dei Tumori di Milano, alla Chirurgia Senologica della Romagna e all’Ospedale Molinette di Torino. Grazie alla sinergia tra Breast Unit e Chirurgia Plastica, nell'Ulss 3 si interviene anche con la ricostruzione della mammella con tecniche di microchirurgia ricostruttiva, con prelievo di tessuti dall’addome, e mediante liposuzione e iniezione del tessuto adiposo.


 
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