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Dall’inizio dell’anno a Chioggia sono nati ben 115 bambini: sempre più mamme scelgono questo territorio anche da fuori Ulss

venerdì 20 Marzo 2020
Nell’Ospedale di Chioggia della Ulss 3 Serenissima, dal primo gennaio, si registrano ad oggi 115 nuovi nati. “Il 60% di questi bambini nati nei primissimi mesi del 2020 - ha spiegato il Primario di Ginecologia e Ostetricia, il dottor Bergamini – è rappresentato da bambini che arrivano da territori diversi da quello della nostra Ulss. Si tratta di un buon risultato che è il frutto di una stretta sinergia che si è creata tra i professionisti dei nostri diversi servizi. La nostra Ginecologia Ostetricia, infatti, opera in piena collaborazione con la Pediatria di Chioggia, e attraverso questa lavora insieme ai colleghi specialisti della Pediatria di Mestre, diretta dalla Dottoressa Paola Cavicchioli”. L’Ospedale di Chioggia opera con grande attenzione alla presa in carico delle future mamme: una donna gravida, che sia seguita indifferentemente dall'Ospedale, dal territorio o da medici privati, alla 36° settimana viene presa in carico dai medici del reparto che, in un unico accesso, le fanno compilare la cartella ostetrica, che seguirà la paziente fino al parto: eseguirà il tampone vaginale, farà il colloquio con il pediatra, l’ostetrica, il ginecologo, lo psicologo e l'anestesista (per chi desidera il parto in analgesia che è garantito anche di notte). In questo modo tutte le future mamme vengono conosciute da tutto il personale ostetrico medico ed infermieristico dell’Ospedale. “Il rapporto che si è instaurato tra medico, ostetrico e pediatra – ha aggiunto il Dottor Bergamini - inizia proprio al momento di accogliere la neo mamma, in modo che se dovessero esserci gravidanze con problematiche, il pediatra insieme a noi discute il caso per garantire il massimo di assistenza e attivando anche percorsi preferenziali per i neonati che hanno bisogno di assistenza intensiva”.
Fondamentale è poi la sinergia con l’Ospedale di Mestre e con la Pediatria e la Patologia neonatale dell’Angelo: “Usufruiamo della collaborazione di ben quattro neonatologi mestrini – ha spiega il Primario della Pediatria di Chioggia, il dottor Cattarozzi – che collaborano con noi per garantire parti in totale sicurezza. Ricordo che gli specialisti neonatologi garantiscono la corretta gestione delle eventuali urgenze dei neonati con pochi minuti od ore di vita, e sono degli anestesisti appunto al servizio di queste piccole creature”.
La Ginecologia e Ostetricia di Chioggia, negli ultimi anni, ha sempre dimostrato di essere attrattiva. Il numero di nati si è mantenuto costantemente sopra ai 500, soglia di attività che è una garanzia di sicurezza sia per le partorienti che per il nascituro.
“Certamente, non solo abbiamo azzerato le "fughe" verso altre Aziende – ha concluso il Primario Bergamini – ma abbiamo rilevato un flusso continuo verso il Distretto di Chioggia. Tutto questo credo sia merito anche della stretta collaborazione tra Ospedale e territorio e dalla continua collaborazione, oserei dire quotidiana, con i medici di famiglia di Chioggia, Cavarzere e Cona con i quali abbiamo instaurato un rapporto diretto: abbiamo affiancato la collega medico del territorio con i medici del reparto, in questo modo i medici di base possono direttamente interloquire con l'Ospedale, inviando i pazienti direttamente anche in reparto con accesso diretto”.
Si evidenzia che, in questo delicato momento di emergenza da Coronavirus, sono garantite le attività del Materno infantile, erogate nella totale sicurezza sia per le donne che per i bambini.
Infine si ricorda che, nell’Ospedale di Chioggia, continuano i lavori per la realizzazione del nuovo gruppo parto, dotato di sala travaglio con vasca per le donne che desiderassero provare l’esperienza a Chioggia di partorire in acqua, e del centro di Procreazione Medicalmente Assistita. Di seguito si ripropone la scheda:
TERZO PIANO: BLOCCO PARTO E PMA
Il nuovo servizio ha una superficie di 430 mq, di cui 315 per il nuovo gruppo parto e 115 per la Procreazione Medica Assistita, prevista dalle ultime schede ospedaliere regionali.
Il terzo piano è attualmente occupato dal Blocco Parto in dotazione all’Unità di Ginecologia e Ostetricia., che comprende tre studi medici, tre ambulatori, una sala parto con annesse la sala travaglio e quella neonatale, e la sala operatoria dedicata, con adiacente disimpegno attrezzato per l’induzione e il risveglio. Il reparto si presenta quasi tutto in area sterile, essendo esterna ad essa solo l’attesa, con l’annesso servizio igienico e l’adiacente ambulatorio per il monitoraggio delle partorienti.
L’intervento prevede di riorganizzare gli spazi con l’inserimento della PMA e della “Casa Parto” per garantire alle donne un servizio più efficace e di qualità.
Nella “Casa del Parto” si riprodurrà un ambiente più domestico, attrezzato per la temporanea presenza di familiari: con la dotazione di una piccola cucina, un divanetto con Tv. Inoltre, questa “Casa”, oltre ad avere la canonica poltrona travaglio e parto, sarà attrezzata con vasca per il parto in acqua. Tra la sala travaglio-parto e la “Casa del Parto”, entrambe servite dal locale igienico dedicato, sarà inserita l’isola neonatale con possibile collocazione di due culle termiche e una incubatrice neonatale. Va evidenziato che l’attuale sala operatoria non sarà oggetto di particolari cambiamenti strutturali se non nell’accesso, il quale sarà spostato per dar luogo ad un filtro d’ingresso con funzione di area induzione-risveglio.
 
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