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Dalla CGIL, smentita dai suoi stessi comunicati, un nuovo attacco strumentale: sul premio di 100 euro procedura non conclusa, e il sindacato lo sa bene

domenica 26 Aprile 2020
"Quella di CGIL è l’ennesima polemica strumentale, perché in nessun modo le Risorse Umane dell’Ulss 3 Serenissima hanno penalizzato o intendono penalizzare di un solo euro i lavoratori": risponde così l'Azienda sanitaria alla nota in cui il sindacato ha contestato il metodo con cui sono stati attribuiti ai dipendenti i 100 euro destinati dal Governo.
"Il calcolo che ha determinato quanto ricevuto in busta paga da ogni lavoratore, elaborato informaticamente secondo criteri uniformi a livello regionale - spiega l'Azienda sanitaria - è stato fatto con urgenza proprio nell’interesse dei lavoratori e d’intesa con i sindacati, e ha determinato solo un primo emolumento in acconto; a questa quota già versata farà seguito la rideterminazione dell’importo definitivo con il riconoscimento dell’eventuale conguaglio non appena il sistema gestionale consentirà le puntuali verifiche sui singoli cedolini a partire dai fogli di presenza. L’Ulss 3 Serenissima riconosce ai lavoratori tutto quanto è dovuto, ovviamente nel rispetto delle indicazioni di legge, con la ferma volontà di non creare alcuna sperequazione e di riconoscere anche economicamente il valore dell’impegno profuso dal proprio personale in questo eccezionale momento di emergenza".
"I criteri con i quali si sarebbe proceduto al primo calcolo del bonus - sottolinea l'Azienda sanitaria - erano ben noti a CGIL in quanto comunicati dalla Direzione alle organizzazioni sindacali nel corso di uno dei consueti incontri sulla gestione dell’emergenza. La CGIL ne ha scritto nel proprio comunicato ai lavoratori del 16 aprile precisando come sarebbe avvenuto il calcolo, con quale mensilità sarebbe stata riconosciuta la prima erogazione e che si sarebbe trattato di un importo versato in acconto, fatti salvi quindi eventuali conguagli. Ciò costituisce la prova della strumentalità dell’attacco, che la Direzione respinge fermamente, e che pesantemente condiziona il clima di condivisione fortemente voluto dall’Azienda sanitaria, nella consapevolezza della sua utilità ai fini della miglior gestione dell’emergenza".
 
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