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Cura del cuore all'Ospedale dell'Angelo: l'Agenas ne conferma ancora una volta l'eccellenza

venerdì 18 Giugno 2021
Semaforo verdissimo per l'attività cardiologica all'Ospedale dell'Angelo: il lavoro degli specialisti cardiologi e cardiochirurghi dell'HUB mestrino viaggia infatti conseguendo standard massimi in quattro indicatori su cinque, e in nessun altro Ospedale veneto viene raggiunto questo risultato. 
"I dati che analizzano le performance dei singoli Ospedali - commenta il Primario di Cardiochirurgia Domenico Mangino, Direttore del Dipartimento Cardio-toraco-vascore dell'Angelo - sono ancora una volta un premio e un riconoscimento per l’attività svolta. Questi dati sono elaborati dall’Agenzia nazionale per i Servizi sanitari regionali. E ancora una volta Agenas registra e certifica i nostri risultati eccellenti: valori di primissimo livello si riscontrano per per la mortalità a 30 giorni da un infarto miocardico acuto (5,4%), da uno scompenso cardiaco (2,8%), da bypass aortocoronarico (1,1%); il quarto indicatore che conferisce al lavoro dei nostri specialisti un risultato ottimo è la percentuale di pazienti con infarto miocardico acuto trattati con PTCA entro due giorni, che si attesta al 62,7%. Completa il quadro del lavoro di cardiologi e cardiochirurghi il risultato conseguito nel quinto indicatore, e cioè la mortalità al 2,0% a 30 giorni dalle procedure valvolari; è un risultato, questo, che li pone a livelli elevatissimi in Veneto anche in questo ambito, e spicca se confrontato al valore standard di riferimento nazionale, fissati tra tra il 3,5 e 4,0%". 
Già nel 2015 e 2016 la Cardiochirurgia di Mestre risultò prima a livello nazionale per la più bassa mortalità ottenuta sui bypass aortocoronarici e per gli interventi valvolari; riconosciuta a livello internazionale è da molti anni la Cardiologia dell'Angelo, guidata dal Primario Sakis Themistoclakis.
"I dati dell'area cardiologica e cardiochirurgica dell'Ospedale dell'Angelo riferiti al 2020 - sottolinea il Direttore Sanitario dell'Ulss 3 Serenissima, Giovanni Carretta - evidenziano ancora una volta la qualità dell'offerta garantita. Si tratta peraltro di risultati nel segno della continuità, considerando nello specifico che già in passato la Cardiochirurgia di Mestre ha raggiunto i vertici nazionali per la bassissima mortalità dopo by-pass aortocoronarici ed interventi valvolari. Questi dati quindi sono una evidenza rassicurante, ma rappresentano anche una sfida a migliorare sempre più, per quanto possibile, la sicurezza e la qualità delle cure offerte".
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