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​Covid, l’ultima fornace veneziana dona un mosaico al Civile di Venezia come ringraziamento ai sanitari

martedì 18 Maggio 2021

Orsoni, l'ultima storica fornace attiva a Venezia che produce smalti veneziani, mosaico in foglia d'oro 24 carati e ori colorati, ha donato un mosaico all’ospedale Civile di Venezia come gesto di riconoscimento al personale sanitario per l’impegno in prima linea a tutela della salute dei cittadini di Venezia durante l’emergenza Covid.

Il mosaico composto da oltre 5 mila tessere è stato svelato oggi alla presenza del direttore generale dell'Ulss 3 Serenissima Edgardo Contato, del presidente di Orsoni Riccardo Bisazza e del direttore ospedaliero Fabio Graceffa.

Il pannello, realizzato interamente a mano in smalti veneziani e ori utilizzando le stesse antiche tecniche artigianali bizantine con cui Orsoni produce i suoi materiali dal 1888, raffigura il volto di un’operatrice sanitaria che indossa una mascherina chirurgica e la celebre espressione veneziana “Duri i banchi”, messa in risalto dalle tessere di smalti rossi. L’opera, espressione dell’eccellenza artigianale locale, è stata affissa fuori dall’unità di pronto soccorso dell’ospedale.

"I maestri che hanno reso stupenda Venezia con l'arte del mosaico, in questa occasione ci danno l'onore di poter godere di quest'opera. Le chiese e i luoghi di Venezia sono stati abbelliti con immagini di santi, di eroi, di persone che hanno fatto la storia della repubblica Serenissima. In questo caso i santi, gli angeli e gli eroi siete voi - si è rivolto Contato ai sanitari dell'Ulss che dirige -. Questo riconoscimento esce dalla metafora. Perché, nel concreto, avete dato fino al limite della vostra vita al prossimo, in una battaglia epica contro un drago di cui non conosciamo neanche i connotati. I mosaicisti hanno tracciato così le gesta della Serenissima fino ad oggi. E questo è un esempio di come i veneziani sono riusciti a lasciare traccia".

“Questo progetto - spiega Bisazza - è nato nel periodo più difficile della pandemia, quando abbiamo cominciato a vedere i volti del nostro instancabile personale medico segnati dagli effetti della pressione dell’emergenza sulle nostre strutture sanitarie. Per questa ragione abbiamo scelto un’immagine emblematica, il volto di infermiera coperto da una mascherina, per creare un’opera simbolica a ricordo dello straordinario spirito di sacrificio e abnegazione dei nostri operatori sanitari a salvaguardia della salute della cittadinanza. Il motto veneziano “Duri i banchi” sta proprio a sottolineare la tenacia con cui hanno saputo tenere duro con grande coraggio, soprattutto nel frangente più difficile dell’emergenza. Un piccolo gesto di riconoscimento per dire grazie all’ospedale dei Santi Giovanni e Paolo da parte di tutti i cittadini veneziani”.

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