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Contrasto al Coronavirus: due importanti azioni attivate dall’Ulss 3: il “Piano SPISAL” per la sicurezza dei lavoratori e il “Piano TAMPONI” concentrato sui sanitari

martedì 17 Marzo 2020
Vengono attivate oggi dalla Ulss 3 Serenissima, secondo le indicazioni dalla Regione Veneto,  due azioni importanti nel contrasto alla diffusione del Coronavirus: “Abbiamo attivato da ieri - spiega il Direttore Generale della Ulss 3 Giuseppe Dal Ben – il cosiddetto ‘Piano SPISAL’, con cui il nostro Servizio Prevenzione Igiene Sicurezza Ambienti di Lavoro, lo SPISAL appunto, è impegnato in una vasta verifica nelle Aziende del territorio, sia pubbliche che private. I controlli effettuati analizzano i comportamenti delle Aziende presso i loro dipendenti, e verificano se sono messe in atto le migliori misure per garantire la sicurezza di chi sta lavorando”.
“Con il secondo vasto Piano, detto in gergo ‘Piano Tamponi’ – continua il Direttore Generale – proseguiamo, intensificandola in modo massiccio, l’esecuzione di ‘tamponi’ per isolare il virus. Prima di tutto ci concentriamo sui sanitari, sia ospedalieri che territoriali, sui quali ne eseguiremo a brevissimo circa 11.200”.

Da lunedì 16 marzo sono stati attivati due Piani.

”Piano SPISAL”. Il “Piano SPISAL”, è affidato al Servizio Prevenzione Igiene Sicurezza Ambienti di Lavoro, un servizio che nel Dipartimento di Prevenzione che ha, come obiettivo principale, quello di controllare la sicurezza nell’ambito del lavoro. Da ieri lo SPISAL ha anche il compito di sviluppare, nel nostro territorio, la campagna di prevenzione per il Coronavirus all’interno delle Aziende, sia pubbliche che private.
Il “Piano SPISAL” viene attivato su quattro cardini: promozione, informazione, assistenza, vigilanza. In questa prima fase lo SPISAL ha principalmente il compito di sensibilizzare e informare le Aziende rivolgendosi in primis a due tipi di realtà:
1.     Aziende con molti dipendenti
2.     Aziende da cui giungono segnalazioni, soprattutto da parte dei lavoratori medesimi
Il “Piano SPISAL “prevede la verifica delle corrette azioni per dare informazioni ai lavoratori sulle misure preventive generali (ad esempio sull’igiene delle mani, igiene respiratoria, distanziamento sociale), oltre alla presenza di opuscoli e segnaletica opportuna. Inoltre prevede di condividere con le Aziende le migliori misure organizzative come la regolamentazione dell’accesso agli spazi comuni, la sanificazione degli spogliatoi, la pianificazione di orari di ingresso e uscita scaglionati, la sospensione di viaggi di lavoro. Il Piano promuove ogni azione volta ad incrementare le attività di pulizia e sanificazione e a mettere a disposizione idonee soluzioni disinfettanti. Infine anche a definire le modalità più idonee di accesso dei fornitori.
Lo SPISAL ha cominciato ad effettuare i controlli da lunedì 16 marzo su precisa indicazione regionale: ad ora ha controllato nove Aziende che hanno dimostrato, in questa prima fase, di essersi attivate adeguatamente a fronteggiare l’emergenza Coronavirus.

“Piano TAMPONI”. Sempre su indicazione regionale l’Ulss 3 Serenissima ha attivato (in realtà continuato) il piano che prevede di “tamponare” più persone possibili per isolare il virus, a partire dal mondo sanitario, sia ospedaliero che territoriale.
Si prevede di effettuare circa 11.300 test tra il personale ospedaliero, quello territoriale (medici di famiglia, pediatri di libera scelta, medici di continuità assistenziale, medici SAI, farmacisti, personale di strutture per non autosufficienti). I controlli dei sanitari degli Ospedali e del Territorio avverranno parallelamente: sul territorio saranno i medici preposti a spostarsi con unità mobili. Per quanto riguarda l’area ospedaliera, i test saranno effettuati in primo luogo a quei sanitari che operano in reparti e realtà con maggior contatto con pazienti affetti da Coronavirus: pertanto, operatori dei Pronto Soccorso, delle Terapie Intensive, delle aree di degenza Covid, della Radiologia, ecc.
La Ulss 3, ad oggi, ha già effettuato, tra i sanitari, 889 tamponi di cui il 5,2%, cioè 46 persone (di cui 25 all’Ospedale di Mestre e 12 all’Ospedale di Venezia) sono risultate positive.
Si evidenzia infine che, ad oggi, la Ulss 3 ha eseguito dai 300 ai 400 tamponi al giorno ma arriverà ad effettuarne a breve 1800.

 
I numeri dal 21 febbraio 2020.
 Nella Regione Veneto si contano ad oggi 2.704 casi positivi, 719 pazienti ricoverati (di cui 171 in Terapia Intensiva), 1832 positivi non ricoverati, 136 dimessi e 80 decessi. Nella Provincia di Venezia si registrano 378 casi positivi, 145 ricoveri (122 della Ulss 3 e 23 della Ulss 4), 233 cittadini positivi non ricoverati. Per quanto riguarda i 122 ricoveri della Ulss 3, vediamo nel dettaglio: 52 nell’Ospedale di Mestre (di cui 10 in Terapia Intensiva); 16 nell’Ospedale di Venezia (di cui 4 in Terapia Intensiva); 29 nell’Ospedale di Dolo (di cui 3 in Terapia Intensiva); 24 nell’Ospedale di Mirano (di cui 14 in Terapia Intensiva); 1 a Chioggia.
Per quanto riguarda la diffusione del virus tra i cittadini si registrano a Mestre circa una quarantina di casi, a seguire Chioggia con 32, 25 a Zelarino, 17 a Chirignago, Favaro e Marcon, 15 a Scorzè e Spinea, ecc. In Comuni con un solo caso, ad oggi, sono Campagna Lupia e Stra.

Un ringraziamento a tutti i sanitari e i dipendenti. “Desidero ringraziare tutti i dipendenti, a vari livelli che in queste ore stanno dando il massimo – ha aggiunto il DG – ma anche ricordare, come ha fatto più volte il Presidente Zaia, che la prima cura al Coronavirus siamo noi con il nostro comportamento, pertanto cerchiamo di fare squadra in questo momento difficile, rispettando le regole dello stare in casa, di evitare assembramenti, di lavarci spesso le mani. Facciamo tutti la nostra parte e in questo modo vinceremo”.      

 
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