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Bambini che si impegnano per ridurre il dolore e la paura di altri bambini

venerdì 31 Gennaio 2020
Una Pediatria pensata e organizzata per rendere meno pesante il ricovero dei piccoli, e alcune volte, davvero piccolissimi ospiti. Si parla del reparto dell’Ospedale di Chioggia che ha messo in campo negli ultimi mesi alcune accortezze (tv nelle stanze, sala di attesa colorata con banchetti e libri, ecc.) e continua a lavorare in tal senso, sempre in stretta condivisione con la Direzione della Ulss 3 e con la collaborazione di associazioni, cittadini e, questa volta anche della scuola dove, in prima linea, a darsi da fare sono stati proprio i bambini.
“E’ bellissimo, direi addirittura commovente – ha esordito il Direttore Generale della Ulss 3 Serenissima Giuseppe Dal Ben – toccare con mano la sensibilità, la genuinità dei bambini della scuola primaria Caccin di Sottomarina. Questi bambini, pur piccolissimi, hanno pensato di partecipare ad una bella iniziativa per poter poi darne i frutti a questo reparto. E sapete perché? Per alleviare il dolore e la paura di altri bambini. Non è meraviglioso?”
Questa mattina, infatti, giovedì 30 gennaio, circa una ventina di bambini della scuola primaria Caccin, accompagnati dalla preside (Lia Bonapersona), da qualche insegnante e genitore, hanno consegnato un virtuale assegno di grandi dimensioni al Primario Cattarozzi. L’assegno è il ricavato di uno spettacolo che gli stessi piccoli studenti hanno tenuto lo scorso mese di dicembre al Don Bosco di Chioggia, dal titolo: “Legger-mente…ma con brio”, che raccontava di due bambini che, su suggerimento della mamma, smettono di passare tutto il tempo sul cellulare e riprendono in mano i libri di fiabe e, durante la lettura di queste fiabe, si vedono animarsi questi racconti fantastici.
“Abbiamo intenzione – ha aggiunto il Primario della Pediatria di Chioggia, il Dottor Andrea Cattarozzi – di acquisire, con questo contributo, un bilirubinometro transcutaneo che permetterebbe di ridurre notevolmente il numero dei prelievi che vengono effettuati sui piccoli, spesso sui neonati. Si tratta di una strumentazione che, come una sorta di termometro, verrebbe appoggiata sulla pelle. In questo modo risparmieremo molti buchi sulle braccia dei bambini: almeno 500 circa all’anno sui neonati”.
 
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