Home > Archivio News > Attese per i nei? Il percorso dell'"insegnante siciliana" nemmeno avviato, per il rifiuto della visita preventiva

Attese per i nei? Il percorso dell'"insegnante siciliana" nemmeno avviato, per il rifiuto della visita preventiva

sabato 28 Settembre 2019
Un percorso nemmeno avviato presso le strutture dell'Ulss 3, proprio per il rifiuto della visita preventiva: risponde così l'Azienda sanitaria al presunto caso di lunghe attese per l'asportazione di nei presentato da Adico, con protagonista una "insegnante siciliana domiciliata a Mestre", che avrebbe pèreferito rivolgersi, per l'intervento, alle strutture sanitarie siciliane. 

Il caso, raccontato e presentato in forma anonima, impedisce all'Azienda sanitaria ogni puntuale verifica, né la signora o Adico presentano una prenotazione presso un CUP dell'Azienda sanitaria che certifichi qualsivoglia attesa.
 
Nell'impossibilità di smentire, ma solo a causa dell'anonimato della paziente, il caso specifico, il Primario di Dermatologia dell'Ulss 3 Serenissima, Massimo Donnini, garantisce che gli Ospedali dell'Ulss 3 forniscono agli utenti le prestazioni necessarie, anche per l'asportazione dei nei, nei tempi consoni. E' proprio per garantire la miglior appropriatezza che per accedere all'intervento è obbligatoria una nuova visita: questa è indispensabile in preparazione all'intervento - che è pur sempre un intervento chirurgico - per il buon esito dello stesso; allo stesso tempo, la visita effettuata da uno specialista della struttura che opererà la paziente è necessaria proprio per valutare l'urgenza dell'intervento. Valutazione che che gli Ospedali del Servizio sanitario regionale non domandano a visite fatte da altri o altrove.
Solo dopo la visita effettuata dal proprio specialista, la Dermatologia dell'Ulss 3 indica un percorso clinico e un'attesa, intervenendo quando necessario anche in pochi giorni, in collaborazione con le Chirurgie. 
 
La signora, rifiutando la visita preparatoria, non ha inteso nemmeno cominciare il percorso suddetto; è ovviamente libera di rivolgersi al sistema sanitario della sua regione d'origine, se insieme ad Adico ritiene di che si possano trovare là migliore efficacia e migliori garanzie. Lasciano però sconcertati i toni e le modalità di Adico, che non ha effettuato né consentito alcuna verifica preventiva presso l'Azienda sanitaria; e sorprende come un'Associazione che dovrebbe tutelare i consumatori si spinga a costruire, quanto all'efficenza dei diversi sistemi sanitari, classifiche smentite da tutte le rilevazioni nazionali.
 
Se sul caso specifico l'Associazione non fornirà gli estremi per supportare le sue affermazioni e consentire ogni verifica, l'Azienda sanitaria è pronta ad agire presso gli organi giudiziari competenti.
Ricerca nel sito