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Al Padiglione Rama: cento nuovi infermieri e fisioterapisti, tutti con un contratto di lavoro in mano

giovedì 02 Dicembre 2021

“Ho atteso la vostra laurea più dei vostri genitori”. Cento proclamazioni a Venezia tra infermieri e fisioterapisti e il sospiro di sollievo del dg dell’Ulss 3 Edgardo Contato. Tutti, da subito, con una o più proposte di lavoro in mano. La maggior parte di loro ha già firmato. “Vi abbiamo corteggiato, coccolato, ma soprattutto formato duramente per anni. Abbiamo bisogno di voi, sempre. Oggi più che mai. Competenza, freschezza, gioventù: siete il nuovo volto della sanità, che in questo momento sta soffrendo moltissimo. Essere arrivati al vostro traguardo in tempi come questi vuol dire aver sacrificato, aver sofferto, aver gioito, aver vissuto un periodo intenso. E io sono fiero della vostra fatica, anche in termini egoistici, per la boccata d’ossigeno che date alla nostra sanità locale. Io il Covid e la morte, da medico, li ho visti in faccia. Li ho vissuto dall’inizio, anche quando mascherine e respiratori erano introvabili. Ora abbiamo ventilatori, saturimetri, dispositivi di protezione, macchinari d’alta tecnologia di ogni tipo: ci mancate voi. Continuiamo a lavorare assieme all’università per dare assieme a voi nuova forza ad un sistema sanitario che ha dimostrato una capacità di reazione straordinaria”.

 

Di infermieri neolaureati formati dall’azienda sanitaria assieme all’Università di Padova ne sono piovuti ottanta tutti insieme in questi ultimi giorni. Dopo di loro, una ventina di fisioterapisti. I nuovi infermieri hanno discusso la loro tesi al padiglione Rama dell’ospedale mestrino dell’Angelo e nessuno di loro se n’è andato con meno di 110 su 110, davanti agli occhi soddisfatti di Contato e di Francesca Rossi, direttrice delle professioni sanitarie dell’Ulss 3. Altissimi anche i voti dei nuovi fisioterapisti. Il 94% degli studenti iscritti al terzo anno di infermieristica ha portato a compimento il percorso di studi nei tempi previsti, laureandosi in questa prima sessione d’esame.

“Quanto è bello osservare cento persone concludere un percorso universitario e affacciarsi subito a quello professionale - dice Rossi -. Una professione come la mia, quella infermieristica, è divenuta agli occhi di tutti ancora più insostituibile con l’arrivo del Coronavirus. In questo momento è più richiesta che mai. Mi auguro che molti di loro decidano di rimanere negli stessi luoghi, quelli dell’Ulss 3, dove sono stati a lungo formati. Qui hanno acquisito competenze, nozioni, esperienze, che abbiamo trasmesso a partire dai banchi, fino all’arrivo del camice”.

 

La sede di Mestre del Corso di laurea in infermieristica, vivaio degli 80 nuovi infermieri, afferisce alla Scuola di medicina e chirurgia dell'Università di Padova, in sinergia e convenzione con l'Ulss 3 Serenissima. Nel corso delle proclamazioni, è avvenuto anche il passaggio di testimone tra la storica coordinatrice del Corso di laurea Ornella Bonso e la nuova responsabile Chiara Rizzo.

“I risultati degli studenti sono dovuti certo al loro impegno personale ma anche alla complessa gestione di tutte le attività didattiche proposte agli studenti durante il triennio: le docenze, il tutorato, le esperienze di tirocinio - dice Rizzo -. Un grazie particolare va quindi rivolto ai docenti, agli infermieri, ai tutor, ai coordinatori, al personale afferente ai contesti aziendali ospedalieri, territoriali, che preparano e accolgono gli studenti per il tirocinio”.

 

La ventina di neo fisioterapisti si è invece formata nella sede veneziana del Corso di Laurea in fisioterapia, che si trova all’ospedale Civile di Venezia ed è anche questa gestita dall'azienda sanitaria veneziana assieme all’Università di Padova. “Questa è stata un'ottima sessione, con belle tesi (alcune anche innovative e di eccellente livello scientifico) e vari voti molti alti - spiega il coordinatore Michele Lotter -. Siamo molto soddisfatti per il risultato complessivo di questo evento, che è un'ulteriore conferma della presenza e della qualità dell'impegno nell'ambito della formazione dei professionisti sanitari da parte della nostra Ulss”.

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