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Al Congresso dei Cardiologi al Civile, anche il prof. Patrono, noto nel mondo come l'inventore della "cardioaspirina"

giovedì 22 Settembre 2022
Tra i più di sessanta cardiologi italiani e stranieri riuniti a Venezia per il "Venice Interventional Cardiology 2022", c'è anche il professor Carlo Patrono, uno dei massimi specialisti, noto nel mondo come l'inventore della "cardioaspirina". "Questo Congresso in cui la Cardiologia di Venezia torna ad essere al centro del dibattito della comunità scientifica - spiega il Primario Giuseppe Grassi - è giunto ormai alla sua quarta edizioneE quest'anno 'Venice Interventional Cardiologyapprofondisce le principali tematiche della moderna pratica cardiologica, con focus sulla cardiologia interventistica, per offrire agli specialisti riuniti all'Ospedale Civile di Venezia la più ampia opportunità di aggiornamento e approfondimento. Tra i relatori abbiamo invitato esperti Italiani e internazionali, con l’obiettivo di condividere esperienze e tecniche e discutere le criticità in team multidisciplinari. Lavoreremo per tre giorni, dal giovedì 22 a sabato 24 settembre, con lezioni e seminari che si svolgeranno nella sala storica della Biblioteca San Domenico. Sarà un susseguirsi di esperienze e di innovazione, aperto oggi dai saluti del Direttore Generale della nostra Ulss 3, Edgardo Contato, e del Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, e chiuso sabato con una lectio magistralis molto attesa, quella del professor Carlo Patrono".  
Il professor Carlo Patrono, che nel corso del Congresso sarà insignito del "Premio San Marco per la Medicina", è stato docente di Farmacologia in diversi atenei tra cui la Sapienza di Roma e la University of Pennsylvania, è autore di circa 250 articoli scientifici con oltre 75.000 citazioni, ed è stato eletto membro in prestigiose società quali la "Association of American Physicians", il "Royal College of Physicians", l’"Academia Europaea" e l'"Accademia dei Lincei". La mole della sua attività di ricerca è vertiginosail suo principale interesse di ricerca è lo studio dell'attivazione piastrinica e l'inibizione dell'aterotrombosi. La sua ricerca ha caratterizzato la farmacologia umana dell'aspirina come inibitore dell'attività della cicloossigenasi piastrinica, e ha fornito le basi per lo sviluppo di basse dosi di aspirina come agente antitrombotico: "La presenza a Venezia del professor Patrono - ha sottolineato il Direttore Generale Edgardo Contato aprendo i lavori al Civile - nobilita ulteriormente questo congresso organizzato dalla nostra Ulss 3 Serenissima: è grazie anche alle sue ricerche se l’aspirina a basse dosi è oggi impiegata da milioni di pazienti nel mondo per ridurre il rischio cardiovascolare e prevenire l’infarto". 
Il Premio attribuito al professor Patrono si aggiunge ad altri autorevolissimi riconoscimenti: per l’importanza e l’impatto dei suoi studi è stato insignito di numerosi riconoscimenti internazionali, fra cui il “Grand Prix Scientifique Lefoulon-Delalande” 2013 dall'Accademia Francese delle Scienze e il “Lifetime Achievement Award” della "Società Europea di Farmacologia Clinica  e Terapia Medica (EACPT). L'esimio studioso è stato per diversi anni e a più riprese a capo della Task Force sugli agenti anti-trombotici della Società Europea di Cardiologia e recentemente insignito del sigillo dell’Università di Verona.
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