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Aeroporto e Distretti, l'Ulss 3 al lavoro per il tampone a chi rientra da Spagna, Croazia, Grecia e Malta

martedì 18 Agosto 2020
Uno sforzo importante, per presidiare quello che è, in questi giorni, il nodo cruciale nel contrasto al virus, e cioè i controlli su chi rientra da un viaggio all'estero. Lo ha compiuto l'Ulss 3 Serenissima, organizzando immediatamente all'aeroporto di Venezia, ma non solo, le postazioni per l'effettuazione dei controlli sui passeggeri: "Abbiamo subito dato seguito alla normativa che prevede l'obbligo del tampone - ha spiegato oggi il Direttore Generale Giuseppe Dal Ben - per chi torna da un soggiorno in Grecia, Spagna, Croazia e Malta. Grazie al nostro lavoro, compiuto su indicazione della Regione Veneto, l'aeroporto di Venezia è stato il primo ad offrire il servizio ai cittadini rientranti, già dal primo volo atterrato il giorno di Ferragosto”.
“I tamponi effettuati al Marco Polo – ha spiegato il Direttore Generale nella sua conferenza stampa – sono già 2346, senza contare quelli che saranno effettuati nel pomeriggio. Ma a questo punto per l'effettuazione del test sierologico se ne aggiungono altri cinque: uno a Venezia, un secondo a Mestre, presso il Distretto di Favaro, un terzo al Distretto di Noale, un quarto a Chioggia, un quinto all'Ospedale di Dolo: anche qui si lavora a pieno ritmo dalla mattina del Ferragosto, e sono stati sottoposti a tampone altri 1660 cittadini provenienti dai quattro Paesi sotto controllo".
Basso fortunatamente il numero delle persone risultate fin qui positive: sono state 4 in aeroporto e 3 nel territorio. 

Se nei cinque punti sul territorio i tamponi (senza necessità di prescrizione né di prenotazione) si possono fare dalle 7.00 alle 13.00, in aeroporto le postazioni dell'Ulss 3 Serenissima lavorano 24 ore su 24, a disposizione di tutti i voli interessati. Il luogo prescelto per effettuare i controlli è stata l'area sterile a ridosso degli "Arrivi": Ulss 3 e Save hanno sviluppato un percorso di instradamento per i passeggeri, suddividendo il percorso in tre momenti successivi: il primo con l'accoglienza e la compilazione del modulo di autocertificazione, il secondo con l'accettazione amministrativa, e l'ultimo nel quale la persona viene sottoposta a tampone. 
Chi si sottopone al test (si calcola che scelgono di farlo in aeroporto due terzi dei passeggeri) riceve l'esito personalmente con un tempo di attesa tra le 24 e le 48 ore, durante le quali resta al proprio domicilio in isolamento. Sono già in arrivo, inoltre, i tamponi rapidi, che saranno messi in funzione il prima possibile e daranno risposta in circa 10 minuti.
​Interessanti e legata alle diverse modalità di spostamento, le percentuali sulla "provenienza" dei cittadini in rientro che si sottopongono a tampone: ​in aeroporto ​il 40% rientra dalla Grecia, il 58% dalla Spagna e solo il 2% da Malta​; nei distretti e nei siti predisposti dall'azienda sanitaria​ spicca la percentuale delle persone che tornano dalla Croazia, che sale al 78%​.
 
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