I cookie ci aiutano a migliorare la vostra esperienza di navigazione. Continuando ad utilizzare il sito internet fornite il vostro consenso al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy. Accetto Info
> > Circa 100 milioni di euro per gli Ospedali di Venezia e di Dolo grazie al grande lavoro della Regione Veneto

Circa 100 milioni di euro per gli Ospedali di Venezia e di Dolo grazie al grande lavoro della Regione Veneto

venerdì 10 Maggio 2019
L’accordo Conferenza Stato-Regioni al riparto dei fondi CIPE dà il via a importanti finanziamenti anche per il restauro ospedaliero e l’adeguamento sismico e antincendio dell'Ospedale Santi Giovanni e Paolo di Venezia e dell'Ospedale di Dolo: rispettivamente il primo per 59,5 milioni, il secondo per 40 milioni. Il Direttore Generale della Ulss 3, Giuseppe Dal Ben, esprime la sua soddisfazione: “E’ un buonissimo risultato e, appena ci arriveranno cercheremo di spenderli velocemente. Un ringraziamento sentito va al Presidente della Regione: grazie alla linea tenuta fin qui di grande sensibilità e di grande attenzione verso il settore della sanità, oggi gli ospedali di Venezia e di Dolo possono contare su importanti finanziamenti, che ci permetteranno di continuare il lavoro avviato di riqualificazione ed ammodernamento, ma anche di intervenire efficacemente sul tema della sicurezza. Un grazie infine a tutti coloro che, nei competenti uffici regionali e nella struttura della nostra Azienda sanitaria hanno permesso la definizione dei progetti che oggi vengono finanziati”.

Progetti e iter al Santi Giovanni e Paolo di Venezia
Il percorso amministrativo della Ulss 3 per ottenere il finanziamento di 59,5 milioni per l'Ospedale di Venezia è partito nel 2015. In quell’anno è stato adottato, da una delibera del Direttore Generale (n.3178 del 24 novembre), lo studio di fattibilità "Piano distributivo delle attività nel compendio dell'Ospedale Santi Giovanni e Paolo di Venezia". Tale Piano è stato successivamente approvato dalla CRITE (Commissione Regionale per gli Investimenti Tecologici ed in Edilizia) nella seduta del 18 marzo del 2016 con parere favorevole. La richiesta dei finanziamenti è stata poi, ne tempo, ribadita sia dalla Ulss 3, che dalla Regione allo Stato. Una volta che arriverà il finanziamento, verranno espletate le gare per la progettazione definitiva ed esecutiva. Successivamente, dopo aver approvato il progetto definitivo ed esecutivo partirà la gara per l’assegnazione dei lavori. Un percorso amministrativo necessario che l’Azienda sanitaria cercherà di eseguire il più velocemente possibile.
Obiettivo primario degli interventi è la sicurezza delle strutture: le ristrutturazioni, ma anche gli interventi di adeguamento sismico, sui sistemi di antincendio, sui servizi tecnologici vanno nella direzione della ricerca di sicurezza, che dev'essere garantita anche in una struttura complessa come il compendio del Santi Giovanni e Paolo.
Con l’importante finanziamento si potrà intervenire su quattro aree:
1. E’ prevista la riorganizzazione dell’area ospedaliera che comprende il padiglione Semerani, il padiglione Nuovo Jona, il padiglione Neurodermo. Mentre il padiglione Gaggia è interessato da una ampia ristrutturazione i cui lavori sono già in corso. 
2. Ristrutturazione a adeguamento sismico e antincendio del padiglione Mendicanti e del blocco Uffici-Obitorio che rappresenteranno il cosiddetto nuovo polo della sanità territoriale e che accoglierà principalmente l’ospedale di comunità, la medicina di gruppo integrata e un presidio di continuità assistenziale (ex guardia medica).
3. L’area servizi tecnologici sarà collocata ex novo nello spazio retrostante il padiglione Gaggia e nell’area dell’attuale polo tecnologico. In particolare, una volta eliminate tutte le superfetazioni dell’area tecnica e le costruzioni temporanee presenti a ridosso del Gaggia, si realizzerà un nuovo edificio su due livelli che accoglierà i servizi tecnologici e manutentivi. Inoltre si è proposta la realizzazione di un nuovo polo tecnologico, sviluppato sull’attuale area delle centrali impiantistiche, che ricomprenderà queste ultime e ospiterà il nuovo Obitorio, in un luogo che è prospiciente la Chiesa Canal al Pianto.
4. L’area monumentale espositiva è rappresentata dal Blocco Storico Scuola Grande di San Marco: negli spazi destinati alla funzione museale ed espositiva si interviene in modo puntuale con in interventi volti in primo luogo alla sicurezza delle strutture e della fruizione. Sarà liberato l’edificio da tutte le superfetazioni all’interno delle corti e saranno, altresì, collocati gli ambiti di supporto ai servizi sanitari ospedalieri. Infine sono previsti i restauri conservativi delle facciate del Blocco Storico Scuola Grande San Marco, del Blocco Uffici-Obitorio e del padiglione dei Mendicanti, nonché la sistemazione delle aree esterne e delle corti con la creazione di una nuova piazza coperta in continuazione di quella di recente realizzata.

Progetti e iter all'Ospedale di Dolo
Il percorso amministrativo della Ulss 3 per ottenere il finanziamento di 40 milioni per l'Ospedale di Dolo è partito nel 2016. In quell’anno è stato adottato, da una delibera del Direttore Generale (n.93 del 24 giugno; intergrata successivamente con delibera n.120  del 15 luglio), lo studio di fattibilità sulla "Riorganizzazione funzionale e strutturale dei presidi sanitari della Ulss 13". Tale Piano è stato successivamente inviato al CRITE (Commissione Regionale per gli Investimenti Tecnologici ed in Edilizia) il 2 agosto 2016 e successivamente approvato.  La richiesta dei finanziamenti è stata poi, ne tempo, ribadita sia dalla Ulss 3, che dalla Regione allo Stato.
Premesso che il Monoblocco sud dell’Ospedale di Dolo ha necessità da anni di una rivisitazione, sia per metterlo in sicurezza dal punto di vista sismico che per l’antincendio che per un ammodernamento alberghiero (ci sono ad esempio ancora reparti con stanze con più di tre letti e senza servizio igienico al loro interno), con il finanziamento di 40 milioni, di seguito il progetto di massima previsto per l’Ospedale:
1. Costruzione del Nuovo Pronto Soccorso, i cui lavori sono in fase di aggiudicazione, realizzando un blocco in sopraelevazione che accoglierà al primo piano, il piano tecnico a servizio dei nuovi volumi e connesso funzionalmente all’area impiantistica presente nel Monoblocco nord, di più recente costruzione; al secondo piano, il reparto di Terapia Intensiva e quello di Lungodegenza; al terzo piano, il reparto di Geriatria, liberando il secondo piano del Monoblocco nord nel quale saranno trasferiti la Ginecologia e Ostetrica, la sala parto e Pediatria e la patologia neonatale.
2. Adeguamento sismico, antincendio e funzionale del Monoblocco sud (dal primo al quarto piano).





 
Condividi questa pagina:
Ricerca nel sito